TEL: +39 0471 613160  |  MAIL
 
Deutsch
Italiano
English
Slovak
WEBCAMS
Weschnofen              Kohlern bei Bozen
          
Sternwarte Gummer




Meteo in Alto Adige

Sab

Dom

max: 26°
min: 11°

max: 25°
min: 4°

Leggi tutto...



I Dolomiti

L’UNESCO dichiara le DOLOMITI
con Catinaccio e Latemar
“Patrimonio Naturale dell’Umanità”

 

In data 26 Giugno 2009, l’UNESCO ha inserito le montagne calcaree
situate nel nordest d’Italia nella lista dei più bei paesaggi del mondo.
Con questo atto, le Nazioni Unite hanno riconosciuto ufficialmente tramite
la propria organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura, le peculiarità
e l’unicità delle Dolomiti. Adesso le Dolomiti, con le loro note cime del Catinaccio,
della Marmolada, delle Tre Cime di Lavaredo, per citarne solo alcune, sono
riconosciute a ragione fra le montagne più belle della Terra.

Il Catinaccio nelle Dolomiti

Il Gruppo del Catinaccio (in tedesco Rosengarten, ladino Ciadenac, Ciadenáze),
dal 2003 fa parte del Parco naturale Sciliar-Catinaccio. Si tratta di un massiccio
che si affaccia sulla Valle di Tires con la località Tires, sulla Val d’Ega con
Nova Levante ad oriente e sulla Valle di Fassa ad occidente. Il Catinaccio
si estende su una superficie lunga 8 km, con il Massiccio dello Sciliar a nord
ed il Passo di Carezza a sud.

La cima più alta è il Catinaccio d’Antermoia (ted. Kesselkogel), con un’altitudine
di 3004 metri. Si raggiunge percorrendo una via ferrata che parte dal
Passo Principe/Grasleiten. I primi a conquistarne la vetta, nel lontano 1873,
furono gli inglesi C. Comyn Tucker e T. H. Carson, accompagnati dalla guida
alpina A. Bernard. Il Catinaccio d’Antermoia è la cima preferita dagli escursionisti,
i quali raggiungono la sua vetta prelidigendo tra i due tracciati esistenti, lo stesso
percorso a suo tempo dai primi ascensionisti. Il panorama vasto e spazioso che
si gode dal Catinaccio d’Antermoia è senza dubbio uno dei più incantevoli
delle Dolomiti.

La vetta principale del massiccio è la Cima Catinaccio. Con I suoi 2.981 m è
soltanto seconda in altitudine, ma non ha nulla da invidiare al Catinaccio
d’Antermoia, essendo piazzata proprio al centro del maestoso massiccio.
La Cima Catinacciosi estende per 1 km da nordest a sudovest, vantando
sulla sua cresta a nord la Punta Emma (2.919 m), Cima Principale (2.981 m)
e Cima Sud (2.913 m). La parete più imponente e ripida, alta ben 600 m, è
senza dubbio quella del versante orientale.

La prima ascesa della Cima Catinaccio ebbe luogo il 31 agosto 1874, ad
opera degli inglesi Comyns Tucker und T. H. Carson accompagnati dalla
guida alpina Francois Devouassoud. La loro scalata dette origine all’odierno
sentiero che si inerpica sul versante occidentale, attraversando la cresta
settentrionale. La partenza del sentiero sopra citato è raggiungibile tramite
il sentiero Passo Santner, partendo dal rifugio A. Fronza delle Coronelle,
oppure da est seguendo un sentiero che parte dalla Valle del Vajolet.

Le sei Torri di Vajolet sono delle bizarre formazioni rocciose nel centro della
catena del Catinaccio. Confinano a nord con il Passo Vajolet (2459 m) e a sud
con il Passo di Re Laurino (2627 m). Sono suddivise in tre torri meridionali e tre
torri settentrionali, con in mezzo la Torre Winkler (2650 m). Entrambe gli
schieramenti si innalzano a loro volta su due singoli basamenti.
Le tre torri meridionali godono di fama internazionale e vantano la migliore
composizione rocciosa.


 
Calendario delle attività
Richiesta rapida
Arrivo:
Partenza:
Nome:
Email:
Persone:
Interessato per:
Newsletter
Video

I-39056 Welschnofen | Karerseestraße 94 | Südtirol - Dolomiten | Tel. +39 0471 613 160 | Fax +39 0471 614403 | Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo